La psoriasi nell'infanzia. Psoriasi nei bambini

 

La psoriasi nell'infanzia. Psoriasi nei bambini. Se già negli adulti la psoriasi è invalidante, nei bambini diviene una condizione non solo è dolorosa ma incomprensibile e inspiegabile data la fascia d’età che nell’infanzia va dai 0 ai 5 anni.

 

 

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della cute che colpisce il 2-3% della popolazione e si manifesta con placche arrossate e squamose in genere distribuite in maniera simmetrica ai gomiti, ginocchia, e cuoio capelluto negli adulti ma anche nei bambini  con lesioni lucide e confluenti, ben delimitate e di colore rosso vivo principalmente situate nell'area del pannolino nei primi due anni di vita e sul cuoio capelluto e dorso con l’ attraversamento della fase dell’ infanzia. Se già negli adulti si dimostra invalidante, nei bambini diviene una condizione che non solo è dolorosa  ma anche incomprensibile e inspiegabile data la fascia d’età che nell’infanzia va dai 0 ai 5 anni ; infatti il termine –infanzia- deriva dal latino infans che significa “muto” e quindi per estensione assume il significato di bambino che non può parlare”.

Al momento si può affermare che sono diversi i fattori che scatenano tale patologia; tra questi il trauma meccanico come lo sfregamento, infezioni del cavo oro-faringeo, fattori emotivi, il clima, alcuni farmaci, stress, stanchezza, shock affettivi o cambiamenti ormonali. Per tenere a bada le manifestazioni della psoriasi si può lavorare su tutto quello che incide a livello fisco ma soprattutto psicologico. Per quanto riguarda gli accorgimenti che si possono seguire a livello fisico è fondamentale partire “dalla tavola” e dunque da tutto ciò che il bambino mangia nell’ arco della giornata; per questo è doveroso tenere conto di queste informazioni.

 

 

TUTTI A TAVOLA !!!

 

  • Abbondate con gli Omega 3, acido folico e selenio, contenuti in tantissimi alimenti come: pesce, uva, pesche e aglio, cereali integrali, legumii e spinaci;
  • Evitate o riducete: carne, i cibi grassi,  alimenti con conservanti e additivi, questi ultimi ricchi nelle merendine confezionate che sarebbe meglio sostituire con dei buoni dolci fatti in casa, come una torta margherita che non solo soddisferà maggiormente la fame e il palato dei vostri bambini ma li manterrà anche in salute.
  • È  bene ricordare che anche le bibite gassate sono ricche in conservanti e additivi dunque sarebbe bene eliminarle o anche ridurle e sostituirle con tanta acqua che permetterà al corpo di mantenersi maggiormente idratato.

 

Così come il medico darà al bambino una giusta alimentazione, terapia e un giusto sport da praticare, anche voi dovete riuscire a fare in modo che il vostro bambino segua con costanza un giusto stile di vita che sia di giovamento per lui non solo a livello fisico ma soprattutto a livello psicologico.

 

In merito alla parte psicologica è giusto dire che la psoriasi è una patologia molto difficile per i bambini perché si trovano spesso in situazioni come la scuola in cui le persone li guardano tutto il tempo. Sentirsi osservati non fa altro che aumentare l’ ansia e stress fattori che non solo scatenano la psoriasi ma contribuiscono ad alimentarla e aggravarla ulteriormente.
 

Tenendo conto dei seguenti campanelli d’ allarme sarete in grado di capire se il vostro è un bambino eccessivamente stressato e saprete come agire per ottenere grandi benefici e di conseguenza vederlo più sereno.

 

 

SOS STRESS!!!

 

• Eccessiva sudorazione o rossore,  durante le interazioni con altri bambini o durante le attività scolastiche spesso associati ad insicurezza o rabbia;
• Crisi di pianto e di capricci frequenti e senza motivo alcuno;
•Disturbi transitori nello sviluppo del linguaggio generati o aggravati da cause psicologiche (es. ritardo nella comparsa del linguaggio, balbuzie, difetti di pronuncia e tendenza a mantenere il linguaggio infantile); 
• Disturbi gastrointestinali;
• Tutti i problemi che si manifestano a livello fisico che compaiono in concomitanza di fattori di stress come la tosse nervosa e il bruxismo che si manifesta anche la notte e consiste nello sfregare i denti tra loro.

 

COME AGIRE?

Il modo migliore per farlo è quello di dedicare qualche momento della giornata a dei giochi di rilassamento che facciano scaricare le energie in eccesso al vostro bimbo. I giochi di rilassamento aiutano i bambini a ritrovare la calma dopo un momento difficile o una situazione stressante, recuperare energie, focalizzare l'attenzione su un compito, liberarsi delle tensioni muscolari e adattarsi meglio ai cambiamenti.

Questo è possibile grazie al “metodo montessoriano” (da Maria Montessori capostipite della pedagogia moderna e dell'educazione ) che mette al centro il rispetto per la spontaneità del bambino .  

 

Ecco a voi alcuni metodi per passare del tempo con vostro figlio che farà rilassare lui ma anche voi.

 

RILASSIAMOCI.. GIOCANDO!!!

 

  • Innaffiare le piante e prendersi cura degli animali, abitua alla previdenza e porta soddisfazione grazie al risveglio di uno degli istinti più vivi dell'anima infantile;
  • Chiedetegli aiuto nelle faccende domestiche fin dall’ età più tenera, assegnandogli compiti adatti alla sua età come per i 2 anni sarà possibile far portare pane e accessori in plastica sulla tavola mentre per i 3-4 anni si potrà già chiedere una mano per lavare le stoviglie e così via…
  • Questo permetterà loro di sentirsi utili con conseguente aumento dell’ autostima;
  • Semplice e divertente, ecco un gioco che rasserena il bimbo e stimola la sua immaginazione. Per prima cosa, occorre invitare il bambino a sdraiarsi o sedersi, poi, l'adulto inizia a elencare una serie di alimenti particolarmente graditi ai piccoli: banana, cioccolato, mela, pane caldo, torta...  Al bambino sta il compito di descriverne forma, colore, sapore e odore.
  • E infine ecco a voi un'altra alternativa che potrebbe piacere a tutti, maschietti e femminuccie. Consiste nel chiedere di eseguire una serie di gesti associati a delle storie da voi raccontate come nuotare, saltellare, rotolare, cucinare ecc ecc...

 

Naturalmente, è opportuno che il livello di difficoltà delle storie e dei gesti proposti cambi a seconda dell'età del bimbo. Questi giochi dovrebbero diventare una vera e propria abitudine giornaliera ma ovviamente il livello di difficoltà dovrà essere alzato man mano in base all’ età per unire il relax alla crescita fisica, intellettiva ma soprattutto emotiva del vostro piccolo.

 

Psoriasi nella popolazione pediatrica:

La psoriasi colpisce con una certa frequenza i neonati, i bambini e gli adolescenti e circa il 30% della popolazione adulta manifesta la malattia prima dei 16 anni. La sua incidenza è del 5% in bambini sotto i 4 anni, del 10% tra 5 e 9 anni e del 15% tra 10 e 14 anni; il restante 20% tra i 15 e i 19 anni.
 

Il rischio per un bambino di contrarre psoriasi è dal 14 al 28% se uno dei genitori è affetto dalla malattia, dal 41 al 65% se entrambi i genitori soffrono, del 6% se un fratello o sorella ha la malattia e dal 2 al 4% se nessun familiare è affetto.


Ogni volta è rafforzata la teoria immunologica sulla presenza di superantigeni dello streptococco beta-emolitico di gruppo A nella patogenesi della psoriasi, in particolare la varietà in gocce, una delle più comuni nei bambini. Negli studi della popolazione pediatrica è stato trovato che il 54% di 245 pazienti ha avuto tonsillite quando ha presentato le prime manifestazioni cutanee e tra 100 bambini, il 68% aveva infezione del tratto respiratorio superiore associata alla presenza dello streptococco beta-emolitico di gruppo A.

 
Manifestazioni cliniche


Psoriasi a placche:

È la forma più frequente per la maggior parte degli autori. A differenza degli adulti, le placche di solito sono più piccole e le scaglie più fine, possono interessare la faccia, il tronco, gli arti, le palme delle mani e le piante dei piedi e perfino i genitali, le pieghe (retroarticolare, ascellare, interglutei, inguinale e l’ombelico) e più frequente che interessi il viso in età pediatrica. I bambini con pelle scura di solito hanno meno scaglie ed è più comune l'ipocromia.


Psoriasi guttata:

Per altri autori questa forma è la più frequente, anche se alcuni chiariscono che nei neonati. Per altri è la seconda forma di psoriasi più frequente in età pediatrica.

È sempre consigliato, per aiutare con la diagnosi della malattia, prendere un tampone faringeo e l'esecuzione del ASO, è anche importante l'esame della regione genitale e perineale, dove si può osservare un eritema con i contorni ben definiti, di solito senza desquamazione.
 

Il rischio di sviluppare psoriasi a placche dopo un episodio acuto di psoriasi guttata è da 1 a 3, motivo per il quale è raccomandato il trattamento antibiotico contro lo streptococco beta-emolitico di gruppo A nei pazienti con infezioni ricorrenti poiché, se hanno il potenziale genetico di sviluppare la psoriasi, lo faranno, scatenato dallo streptococco.


Psoriasi dell'area del pannolino:

Può apparire dal terzo mese di vita. Inizia come un intertrigine inguinale e si estende alle zone convesse provocando una placca eritematosa (rossa brillante, bordi ben definiti) che non risponde al trattamento convenzionale per le dermatite da contatto irritativa.
Dopo, la possibilità di sviluppare una psoriasi volgare nei bambini sotto i 10 anni è tra il 5 e il 25%.

Psoriasi del viso:

È più comune nei bambini che negli adulti.

Le lesioni sono ben definite, con una configurazione anulare e predilezione per le palpebre inferiori, nel 4% dei pazienti è l'unica manifestazione clinica o può far parte di una forma clinica disseminata.


Psoriasi pustolosa:

È una forma rara nei bambini, con predominanza nel sesso maschile. La forma più frequente è la pustolosa digita, ma sono descritti casi acuti di psoriasi pustolosa generalizzata o della variante anulare.
In generale, il suo decorso è benigno rispetto a quello degli adulti, ma ci sono stati riportati dei casi difficili da gestire.


Dermatite acrale psoriasiforme:

Si tratta di una malattia cronica della pelle che colpisce la punta e i lati delle dita, con la presenza di eritema, scaglie e fessurazioni che producono limitazioni funzionali e con alterazioni distrofiche ungueale o senza. Può essere considerata come un'altra forma dello spettro clinico della psoriasi.



Psoriasi congenita:

È considerata una forma rara e seria. Di solito si manifesta come eritema o arrossamento universale della pelle. La sua diagnosi è fatta con l'aiuto della storia familiare, istopatologia e la presenza di HLA B17.



Trattamento:
Il trattamento nei bambini e negli adolescenti è una sfida poiché le opzioni sono più limitate rispetto agli adulti. Non ci sono parametri unici e per questo motivo ogni paziente deve avere un trattamento personalizzato.

Trattamento topico: umidificanti ed emollienti, corticosteroidi, calcipotriolo, antralina, catrame di carbone, Tazarotene, salicilico vaselina acido 3 e 5%, tacrolimus.

Fototerapia con radiazioni ultraviolette B da sola o in combinazione con terapia topica.
Trattamento sistemico: ciclosporina, metotrexato, acitretina.

Trattamento biologico: Etanercept
Trattamento psicosociale: con il trattamento psicosociale per la gestione dei sintomi della psoriasi, si possono ottenere effetti diretti sui sintomi della pelle e sugli effetti indiretti dell'accettazione della malattia. A tale scopo, l'impatto della malattia sulla parte sociale, emotiva e psichica del paziente deve far parte di gruppi di sostegno e garantire l’accompagnamento da psichiatria.

 

 

 

Ricordiamo che Psotherapy essendo privo di cortisone, SLES, SLS, parabeni e nichel può essere utilizzato durante l’ allattamento e sui neonati. 

 

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Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica; si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull'uso di Psotherapy è necessario contattare il proprio medico. Legg il disclaimer

 

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Poiché su ogni persona qualsiasi trattamento può determinare risultati differenti, quelli mostrati nelle immagini, le testimonianze pubblicate e i test in vitro, rendono verosimile, ma non certo, il conseguimento di tali risultati a chi fa uso dei prodotti Psotherapy™.”)

 

 

 

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